Come devono comunicare i credenti per essere efficaci nella società e in politica? E come la Chiesa, a sua volta, deve comunicare?
Questo è stato il cuore dell’incontro-dibattito che si è svolto a Trieste, presso la Sala Conferenze della Parrocchia Santi Andrea e Rita, organizzato da Democrazia e Sussidiarietà, in collaborazione con l’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan; evento che ha visto una larga partecipazione di pubblico e tanti giovani.
Il vice-presidente dell’Osservatorio, Don Samuele Cecotti, ha posto l’accento su un problema a monte: la Chiesa non deve sembrare una semplice agenzia di senso, uguale a tante altre, senza distinguersi per valori e messaggio universale, come ha sempre fatto nel passato; non deve inseguire il mondo, ma promuovere un percorso opposto: essere faro e guida del mondo. E’ l’uomo che deve andare verso il Vangelo. Si chiama tradizione. Fabio Torriero, docente Lumsa e direttore de Lo Speciale, si è soffermato sugli schemi culturali e sulle modalità comunicative che i credenti devono comprendere e attuare per agire al meglio testimoniando concretamente la verità. Bisogna riprendere gli spazi pubblici e uscire dai microcosmi privati, paralleli alla realtà, in coerenza con quanto affermato dai papi: “La politica è la più alta forma di carità”.
Il presidente di Democrazia e Sussidiarietà Diana Barigelletti, dal canto suo, ricostruendo le tappe del movimento, ha richiamato i credenti al necessario impegno, proprio in un momento storico, come l’attuale, in cui si deve decidere tra la vita e la morte, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra una modernità antropologica e una laicista, tra l’uomo e gli avatar, tra l’intelligenza artificiale e l’intelligenza naturale.
Il vice-presidente Luca Grossi, in conclusione, evidenziando la sua esperienza professionale e il suo percorso politico, candidandosi in varie consultazioni elettorali, dal civismo, dalle regionali a candidato-sindaco, ha indicato la rotta da seguire: costruire interlocuzioni attive con partiti che dimostrino nei fatti di rappresentare e combattere per i valori cattolici.
Basta con le promesse non mantenute. E’ l’ora dell’orgoglio e del coraggio.
E Diana Barigelletti ha annunciato una futura proposta articolata di Democrazia e Sussidiarietà, correttiva della recente legge regionale del Friuli Venezia Giulia sulla famiglia, volta a rimuovere alcune criticità: l’esclusione dei figli già nati, i requisiti anagrafici stringenti per la casa, mancanza di aiuti strutturali per il suo acquisto, disparità basata sull’età, limiti per le famiglie numerose già formate e l’inadeguatezza rispetto al problema demografico.
Al termine degli interventi è seguìto un interessante e fecondo dibattito.
Un grazie speciale alla referente cittadina Manuela Chiudina.











