L’Italia dopo il Coronavirus, dopo la crisi, la recessione economica planetaria, il tonfo delle borse. Crollate le bandiere: destra, sinistra, globalismo, sovranismo, liberalismo, laicismo. Città devastate, saccheggiate. Quattro ex-militanti degli anni della politica decidono di reagire, raccolgono i cocci della loro vita e partono per l’Ultima Crociata. Lo scopo è utopistico, quasi impossibile.

L’ultimo romanzo di Fabio Torriero è una meta-cronaca, tra il sogno, il dramma, la profezia. Il riscatto o il testamento dell’Occidente? L’autore offre tre letture che si incrociano virtuosamente: la trama vera e propria, il pensiero dei protagonisti che scorre parallelo, e il percorso superiore, “l’iniziazione”, che si coglie tra le righe, nei caratteri in grassetto. Ossia, la verità tra gli inaspettati interstizi della vita; come il mistero, il senso che non ha bisogno di parole.