Nel video l’intervento di Fabio Torriero alla festa del Pdf che si è svolta a Riolo-Terme il 23-24 settembre. Il direttore di IntelligoNews ha sviluppato 10 punti per condividere una battaglia  antropologica. Di seguito anche il testo.

 

1° Ragione

I partiti sono morti, sono tutti uguali, già l’ho detto alla scorsa Assemblea dell’Eliseo, ma va ripetuto perché qualcuno ogni tanto se lo dimentica (mi riferisco alla sindrome da ballottaggio). Destra e sinistra sono categorie morte. Fi, 5Stelle e Pd sono gemelli siamesi: liberali in politica, liberisti in economia e laicisti sui temi etici. Alla festa dell’Unità di Imola si contano le poltrone vuote. A Rimini partirà la leadership monarchica (alla faccia della democrazia diretta, di Di Maio, ma d’altra parte, Rousseau da qui la piattaforma, l’aveva scritto). Contro questi bisogna organizzare una nuova resistenza popolare. Al pensiero unico laicista, al fronte trasversale laicista (Pd-Fi-5Stelle) si può rispondere soltanto con la Solidarnosch italiana. E la gente, gli amici, le famiglie, i fratelli giunti da ogni parte d’Italia lo dimostrano. La Solidarnosc è partita, è in marcia. E non la fermerà più nessuno.  E questa Solidarnosc italiana sbaraglierà destra e sinistra, poli e polli. Nascerà una cosa nuova trasversale e alternativa. Noi raccoglieremo i voti di chi non vota, di chi è deluso dai grillini e non si fida dei finti temi antropologici di Lega, Fdi e Fi.

 2° Ragione

Non c’è più tempo da perdere (ci sono le regionali, le politiche), lo “schema Ruini” è morto insieme al sistema politico: lo schema “i credenti nei partiti” non serve, è inutile e controproducente. Le poltrone vincono sempre sui valori non negoziabili. Secondo gli ultimi dati statistici, corroborati dal recente Family Day, i cattolici capaci di muoversi politicamente, di spostare voti, sono 5 milioni, capaci a loro volta di condizionare una percentuale di opinione pubblica italiana pari al 20%.Questo è il perimetro su cui dobbiamo lavorare e che dobbiamo intercettare, interpretare. A cui dobbiamo dare risposte concrete.

3° Ragione

Le nuove leggi in arrivo, insieme a quelle in cantiere (unioni civili, adozioni gay, matrimoni egualitari, animali nel diritto di famiglia, gender nelle scuole, liberalizzazione delle droghe, eutanasia), disegnano una società radicale di massa col turbo (a sedere nei consigli comunali, regionali e alla Camera e al Senato, ci saranno sempre più fan delle lobby laiciste, della Lgbt), rendono centrale una resistenza alla Camera e al Senato, non temperata, ambigua, virtuale, modello Alfano, ma tosta, in grado di fare le barricate in Aula e fecondare la società, orientando l’agenda parlamentare. Ricordiamocelo sempre, siamo in una Repubblica parlamentare e le cattive leggi fanno costume, incidono nella vita delle famiglie, ed possono distruggere la vita dei dei nostri figli.

4° Ragione

Riassumiamo il meglio e il peggio della cronaca nazionale ed europea di questi ultimi mesi. Prendiamo i due poli opposti: Macron e Charlie Gard, due paradigmi che dobbiamo assolutamente rovesciare. Ci vogliono imporre una società europea laicista e globalista “modello-Macron”, noi dobbiamo rispondere con una società “modello-Charlie Gard”. Il primato della vita, quando deve nascere e fino alla morte naturale, anche quando gli inguaribili non sono incurabili. Il primato della vita, che nessun medico, nessun giudice e nessuna istituzione (vale anche per i vaccini) possono surrogare, sostituendosi, tra l’altro alle famiglie. Il primato della vita contro le caste apolidi e globaliste che uccidono la democrazia, la libertà e le identità dei popoli.

5° Ragione

Per combattere il gender nelle scuole che usa il chiavistello della lotta ad ogni discriminazione e discrimina proprio i cattolici. Per scoprire solo a pagina 27 del Corriere della sera che in alcune scuole di Londra si impone la divisa unisex perché troppi giovani sono confusi. E mi sembra giusto legittimare la confusione per creare un futuro di adulti confusi e fluidi, naturalmente meglio integrabili.

6° Ragione

A proposito di confusione. Dopo le frasi di papa Francesco sull’accoglienza “sostenibile”, finalmente non ci sarà più confusione nemmeno tra i credenti. Un conto è l’accoglienza che appunto deve essere sostenibile, contemperata dal diritto a non emigrare, creando ricchezza nei paesi di provenienza, parametrata alle capacità di assorbimento degli Stati (welfare, strutture logistiche, case, assistenza, posti di lavoro), un conto è la cittadinanza. Che non può essere automatica, che (oltre al rispetto delle regole e al lavoro legale), implica un percorso, una scelta, la condivisione della cultura, dell’identità, della Costituzione e in primis dei valori fondanti della Casa che accoglie. L’accoglienza sostenibile implica obbligatoriamente l’integrazione di qualità, non l’etno-sostituzione, che in nome del laicismo, e della modernità alla Soros, vuole un mondo di apolidi, precari e liquidi. Col Pdf su questo argomento, c’è un grande lavoro da fare per a) mediare e far dialogare tre parole chiave fondamentali (e solo noi possiamo farlo): identità, umanità e dignità di tutti, migranti e nostri poveri, deboli, per evitare un’immigrazione ostaggio del business dell’accoglienza, di certe ong, degli scafisti, per evitare il duello mediatico e grossolano del partito del “ tutti dentro” contrapposto al partito del “tutti fuori”; b) per stimolare una grande riflessione, e solo noi possiamo farlo, sulla ns identità: chi siamo, siamo liberali, cristiani? Il ns superiore stile di vita è diritto all’aperitivo, alla movida globale?

7° Ragione

Fare la resistenza popolare per combattere le colonie del male nelle nostre città (l’alcol, la droga, la cultura ludica, la cultura dello sballo) e una comunicazione ideologica, buonista che sostituisce il male col bene, il vero col falso. Che manda nelle nostre redazioni indicazioni a non enfatizzare, nei titoli, la provenienzadegli stupratori di Rimini (perché in ballo c’è lo ius soli), e l’alterazione da droga e alcol (perché c’è in ballo la legge sulla liberalizzazione delle droghe leggere), e invece enfatizza milioni di volte la provenienza dei stupratori in divisa, dei Carabinieri di Firenze, che vanno comunque radiati (se saranno dimostrate le loro colpe), evidenziando un livore e un godimento ideologico contro una delle ns istituzioni storiche, che ancora tutelano il bene comune e godono della fiducia dei cittadini. Come non cogliere l’abisso di una società stordita e sessuocentrica, di una società delle pulsioni dell’io, come nascondere la faccia di fronte al vero problema della società: l’alterazione, la fuga, la demolizione nichilista di ogni valore? E su questo non c’è nessuna differenza tra deficienti indivisa e deficienti da pub. Ciò che deve passare e ciò che passa non è questo, ma l’alibi nazionale: se anche i Carabinieri stuprano me ne infischio delle regole, continuo a fare i cavoli miei. Se i politici rubano, posso continuare a rubare anche io. Se nella Chiesa ci sono i pedofili, posso continuare ad essere ateo. Questa è la verità.

8° Ragione

Per ricostruire un’Europa vera, cristiana, orgogliosa dei valori cristiani. L’Europa è stata fatta dalle cattedrali (esempio Innsbruck, mio figlio: tutti i re del sacro romano impero fino agli Asburgo, sotto cristo e più in alto Carlo Magno). Qui c’era il cuore dell’Europa. Non parte soltanto dall’illuminismo. Attenzione a chi ci vuole far fare la guerra santa contro l’Islam. Il vero obiettivo è il cristianesimo. Vogliono usare l’Islam per eliminare Dio dalla storia dei popoli.

9° Ragione

Per ridare senso al senso, alla verità chiamata per nome. Oggi fanno una legge che inutilmente si aggiunge alla 12esima norma transitoria e finale, alla legge Mancino e al codice penale: la legge Fiano sull’apologia del fascismo. La sinistra sconfitta culturalmente (sicurezza, immigrazione, economia), quando non ha più nulla da dire, rispolvera l’antifascismo per ricompattarsi. Noi dobbiamo combattere l’uso ideologico della violenza, la diffamazione, la calunnia, l’incitamento alla violenza usando simboli anche passati. Ma nessuno deve uccidere le idee. Perché oggi metteranno in galera i fascisti, domani con lo stesso principio, i credenti, col reato di omofobia. Se oggi il discrimine penale è fascismo-antifascismo, domani sarà tra laicisti e cattolici ritenuti oscurantisti e nemici della democrazia laicista.

10° Ragione

Il punto finale. L’Armageddon che sta arrivando con la forza del ciclone Irma, il pericolo più grande, non è la lotta scoperta, manifesta, tra il bene e il male, il vero e falso. Ma l’Anticristo che si appalesa, seguendo ciò che disse il cardinale Biffi, nelle vesti di un uomo per bene, misericordioso, solidale, umanitario. Attenti, il male non è il contrario del bene, ma un bene deviato, rovesciato. Sto parlando del “cristianesimo senza Cristo”. La visione di un mondo pacifista, ecologista, del tutti fratelli, misericordiosi, senza Cristo, senza peccato, senza redenzione, senza resurrezione. E’ la nuova misericordia dei diritti umani che sostituiscono quelli di Cristo, imposti magari da Onu, Oms, Unesco. E’ la nuova religione civile laica che soddisfa una blanda idea di sacro, ma che nega il peccato originale, il diavolo e la sua azione nel mondo. Anche molti nostri fratelli cascano in questa rete. Si dividono in quelli che si aggrappano alla mistica della loro cabina individualistica efamilista da Mulino bianco, e ignorano che quando la nave affonda, affonderà anche la loro cabina; e in quelli che rischiano sacralizzare il pensiero politico anticristiano. Il cristianesimo l’ha fondato il Risorto, mica Pannella”.

quindi

Ecco concludo. Per organizzare la Solidarnosc italiana, dobbiamo renderci conto che i credenti sono il sale del mondo, e il sale brucia, ci obbliga a privazioni, sacrifici, a litigare con fratelli, familiari e colleghi, ma anche a doni immensi. Siamo il sale del mondo non l’acido (credenti da sacrestia rintanati nelle loro recriminazioni), e non siamo nemmeno lo zuccherino del mondo (buonisti, mosci, paurosi), come vorrebbero ridurci i teorici dei cattolici nei partiti e gli ascari del cristianesimo senza Cristo. Gente senza palle o venduta. Incapace di combattere la buona battaglia.

Io nel mio giro in Italia, nelle tante presentazioni del mio libro e nei corsi di formazione che ho fatto, ho conosciuto tante energie, tante risorse, tanti talenti, dentro e vicino al Pdf. Molti li vedo qui oggi. Ci sono le politiche, le regionali. Stringiamoci a corte. Sapendo che, utilizzando uno slogan che amo frutto del ns laboratorio, che noi del Pdf siamo “i terroristi del bene comune, i sovversivi del buon senso e i rivoluzionari della normalità”. Nell’Italia di oggi, parlando con i tanti, troppi, pazzi e ingannati che ci circondano, bisogna proprio essere dei sovversivi per parlare di buon senso; bisogna essere dei terroristi per parlare ancora di bene comune, contro il diritto ad uccidersi, drogarsi, prostituirsi, contro tutti i desideri che devono diventare diritti, E bisogna essere dei veri rivoluzionari per affermare valori in controtendenza. Oggi è rivoluzionario chi non si droga, chi ama una sola donna, chi non si sballa, chi ama la sua famiglia, la sua patria, il suo lavoro, crede nel bene comune, crede in Dio, cioè il normale è il vero rivoluzionario. Con noi per la Resistenza popolare.